Guardie Particolari Giurate: l’orario di lavoro è regolamentato esclusivamente dal CCNL di settore.

Guardie Particolari Giurate: l’orario di lavoro è regolamentato esclusivamente dal CCNL di settore.

L’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) con la nota 1062/2020 , conferma che l’organizzazione dell’orario di lavoro nel settore della vigilanza privata trova la propria esclusiva regolamentazione nella contratto collettivo nazionale di lavoro.
Con riferimento alla specifica organizzazione dell’orario di lavoro l’art. 41, comma 3, del D.L. n. 112/2008 ha modificato l’art. 2 del D.Lgs. n. 66/2003, prevedendo espressamente l’esclusione del settore della vigilanza privata dal campo di applicazione dello stesso decreto del 2003.
Pertanto, l’organizzazione dell’orario di lavoro del settore della vigilanza privata, comprensiva della disciplina delle ferie, dei riposi e delle pause dal lavoro, trova la propria regolamentazione esclusivamente nella fonte contrattuale.
Ciò vale, senza ombra di dubbio, per tutti i servizi che possono essere espletati solo dagli operatori economici in possesso della licenza di cui all’art. 134 TULPS per lo svolgimento di servizi di vigilanza e investigazione privata.
Al contrario restano soggetti alla disciplina di cui al d. lgs. n. 66/03 i c.d. servizi di portierato non armato o di “global service”.
Sulla base di queste premesse conclude l’Ispettorato affermando che l’esclusione dall’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 66/2003 prevista dall’art. 2, comma 2, riferita agli “addetti ai servizi di vigilanza privata” come sopra individuati, vada confermata anche in relazione al regime sanzionatorio previsto dall’art. 18 bis del medesimo decreto, ferma restando la piena utilizzabilità del nuovo potere di disposizione di cui all’art. 14 del D.Lgs. n. 124/2004 per indurre il datore di lavoro al rispetto di obblighi che trovano la propria fonte esclusiva nella contrattazione collettiva.