EMERGENZA COVID-19 – Le misure del D.L. Cura Italia n. 18/2020 a favore dei lavoratori dipendenti.

Il Decreto Cura Italia dello scorso 18 marzo 2020 ha previsto una serie di misure a sostegno dei lavoratori in questo periodo di emergenza.

PERMESSI “104”
Per chi ha familiari da assistere è possibile ottenere, per i mesi di marzo ed aprile 2020, in aggiunta ai gironi di permesso ordinariamente previsti, ulteriori 12 giorni di permesso ai sensi della Legge “104”.

Questi giorni possono essere utilizzati dal lavoratore in unica soluzione o frazionati esattamente come già accade oggi secondo le stesse regole e gli stessi giustificativi oggi in vigore.

CONGEDI PARENTALI
Sono concessi 15 giorni di congedo parentale in favore dei lavoratori che hanno figli di età fino a 12 anni del settore pubblico e privato e per gli autonomi.
Il congedo può essere chiesto per un periodo continuativo o frazionato fino a 15 giorni.
Verrà retribuito al 50% del normale stipendio se si hanno figli di età fino a 12 anni.
Non sarà retribuito se i figli hanno fra 12 e 16 anni.
Inoltre, i genitori dipendenti del settore privato con figli minori, tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Il limite di età non si applica in caso di figli con disabilità.

VOUCHER BABY SITTER
E’ una misura alternativa ai congedi parentali che prevede la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting fino a un massimo di 600 euro, in favore di lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti.
Voucher baby-sitter speciali: un voucher di 1.000 euro è previsto per operatori che lavorano in prima linea nell’emergenza: forze di polizia, medici, infermieri, operatori socio-sanitari.

QUARANTENA
viene equiparata al ricovero ospedaliero anche nel settore privato, per quanto riguarda il trattamento economico, e non sarà computabile ai fini del periodo di comporto.

PREMIO DI 100 EURO PER I LAVORATORI “IN SEDE”
Erogazione di un cosiddetto “bonus” da 100 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati.
Nel decreto è riportato che i titolari di redditi di lavoro dipendente «che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro, spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito».
Il premio è attribuito, in via automatica, dal datore di lavoro, che lo eroga se possibile con la retribuzione relativa al mese di aprile, e comunque entro i termini previsti per le operazioni di conguaglio di fine anno.
I 100 euro sono da rapportare al numero di giorni effettivamente svolti nella «propria sede di lavoro».

STOP AI LICENZIAMENTI PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO (per 2 mesi)
Per 60 giorni il decreto vieta al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, di recedere dal contratto per «giustificato motivo oggettivo» e sospende le procedure di licenziamento collettivo pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020. Sarà sempre possibile licenziare per motivi disciplinari.