News – Modello Unilav_conciliazione

Il Ministero del Lavoro ha istituito un nuovo modello denominato “Unilav_conciliazione”, disponibile a partire dal 1 giugno 2015, che deve essere compilato a cura del datore di lavoro in caso di accordo ai sensi dell’art. 6 del d. lgs. n. 23/2015, pena il pagamento di una sanzione amministrativa.

L’art. 6 del d. lgs. 4 marzo 2015 n. 23 (contratto a tutele crescenti) ha previsto la possibilità per il datore di lavoro di proporre, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, l’offerta di conciliazione, che deve avvenire in una delle sedi protette di cui all’art. 2113 c.c. all’articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
Il datore di lavoro può offrire al lavoratore un importo di ammontare pari a una mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a due e non superiore a diciotto mensilità, mediante consegna al lavoratore di un assegno circolare.
Tale somma non costituisce reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e non è assoggettata a contribuzione previdenziale.

A fini di monitoraggio e valutazione delle minori entrate statali conseguenti all’applicazione della norma in esame, la comunicazione obbligatoria telematica di cessazione del rapporto di cui all’articolo 4-bis del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, è integrata da una ulteriore comunicazione, da effettuarsi da parte del datore di lavoro entro 65 giorni dalla cessazione del rapporto, nella quale deve essere indicata l’avvenuta ovvero la non avvenuta conciliazione di cui al comma 1 dell’art. 6.

Con nota del 27 maggio 2015, prot. n. 2788 (clicca QUI per scaricare il testo) il Ministero ha fornito le indicazioni operative per la compilazione del modello.

In mancanza di tale ultima comunicazione si applica la sanzione amministrativa da 100,00 a 500,00 euro per ogni lavoratore.