NEWS – In vigore il decreto sul contratto a tutele crescenti

Il 7 marzo 2015, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6-3-2015  è entrato in vigore il DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 sul c.d. “contratto a tutele crescenti” (clicca QUI per leggere il testo del decreto), sulla scorta della legge delega n. 183/2014.

 Il decreto in esame disciplina “il regime di tutela nel caso di licenziamento illegittimo” (v. art. 1, comma 1) per i tutti i lavoratori (eccezion fatta per i dirigenti) assunti successivamente all’entrata in vigore del decreto.

 Per tali lavoratori non si applicherà la normativa che fino ad oggi ha disciplinato le tutele in caso di licenziamenti illegittimi (art. 18 dello Statuto dei lavoratori o per le imprese più piccole l’art. 8 della legge n. 604/1966), ma quella dettata dal decreto in esame.

 Inoltre per evitare il rischio che le aziende possano rinunciare di confermare a tempo indeterminato i lavoratori a termine o con contratto di apprendistato, è stato precisato che il CTC si applica anche ai casi di conversione del rapporto, successiva all’entrata in vigore del decreto, a tempo indeterminato (art. 1, comma2).

 Ed ancora nell’ottica di incentivare le imprese a crescere è previsto (art. 1 comma 3) che, nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute successivamente all’entrata in vigore del decreto superi la soglia dei 15 dipendenti per unità produttiva (o dei 60 complessivi), si applicheranno a tutti i dipendenti (anche assunti in precedenza) le disposizioni del decreto in esame.

 Si prospetta quindi per svariati anni dicotomia di tutele tra i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 (a cui si applicheranno le vecchie norme) e quelli assunti dopo tale data (a cui si applicheranno le nuove norme previste dal decreto).