News – Pubblicato in G.U. il D.L. 132-2014

In data 12 settembre 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 132 del 12 settembre 2014 recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’ arretrato in materia di processo civile.

Con riferimento agli aspetti prettamente giuslavoristici si segnalano due interessanti novità.

Modifica dell’art. 2113 c.c.

In primo luogo le transazioni aventi ad oggetto diritti dei lavoratori derivanti da disposizioni inderogabili di legge o di contratto collettivo saranno valide anche se raggiunte nell’ambito della nuova procedura di negoziazione assistita da avvocati (art. 2 D.L. 132/2014).

Dunque non sarà più necessario formalizzare l’accordo transattivo unicamente in sede giudiziale, avanti le DTL o con l’assistenza di un sindacato, ma sarà del pari valido e non impugnabile anche l’accordo raggiunto nell’ambito di tale procedura.

La procedura di negoziazione volontaria deve essere preceduta dalla conclusione, in forma scritta, di una apposita convenzione. Oggetto della stessa possono essere esclusivamente diritti disponibili, ivi compresi, come detto, quelli del lavoratore derivanti da disposizioni inderogabili. La stessa deve precisare un tempo massimo, non inferiore ad un mese, per l’espletamento della procedura di negoziazione. La convenzione deve essere stipulata con l’assistenza degli avvocati, i quali «certificano l’autografia delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale» (comma 6).
La convenzione può essere stipulata anche aderendo alla proposta («invito») della controparte, come può dedursi dalla disciplina dell’art. 4. «L’invito a stipulare la convenzione deve indicare l’oggetto della controversia e contenere l’avvertimento che la mancata risposta all’invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile».

Modifica dell’art. 543 c.p.c.

Ulteriore novità che farà certo piacere ai datori di lavoro è costituita dal fatto che si prevede che in caso di pignoramenti presso terzi il datore di lavoro del debitore pignorato potrà rendere la dichiarazione ex art. 543 cpc anche per mezzo di racc. a.r. o pec.

Tale disposizione, però, si applicherà ai processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.