Le sentenze dello Studio – licenziamento per rifiuto del lavoratore al trasferimento

Il Tribunale di Busto Arsizio – sez. lavoro (est. Molinari; ordinanza del 3 aprile 2013), in un ricorso introdotto con “rito Fornero” ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato da una società, cliente dello Studio, ad un proprio dipendente il quale, ritenendo illegittimo il provvedimento di trasferimento che gli era stato comunicato, si era rifiutato di prestare l’attività di lavoro presso la nuova sede cui era stato assegnato.

Il Giudiceha ritenuto irrilevante, in sede di cognizione sommaria,  accertare la legittimità o meno del trasferimento in quanto, come rimarcato anche dalla giurisprudenza di legittimità “il lavoratore può legittimamente rifiutarsi di svolgere la prestazione lavorativa richiesta, non in ogni caso di disposizione eventualmente illegittima da parte del datore di lavoro, ma solamente in caso di totale inadempimento dell’altra parte o in caso di gravi, attuali ed evidenti pericoli per la propria incolumità fisica“.

Sulla base di tali premesse il Giudice ha ritenuto non giustificata l’assenza dal lavoro del lavoratore e, di conseguenza, legittimo il licenziamento.