Sentenze – Prime applicazioni del nuovo articolo 18 St. Lav..

Tribunale di Milano – est. Casella, provvedimento del 5 novembre 2012.

Nel caso in esame il Tribunale di Milano, nel ritenere il licenziamento intimato al lavoratore a seguito della cessazione dell’appalto a cui quest’ultimo era addetto non sorretto da giustificato motivo in ragione della mancata prova da parte del datore di lavoro dell’obbligo di repechage, ha applicato il comma 5 dell’art. 18 st. lav., come modificato dalla legge n. 92/2012.

Il Giudice ha dunque condannato il datore di lavoro al solo pagamento di un’indennità quantificata in 20 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

Il Giudice milanese ha evidenziato: “in considerazione del fatto che spettava alla resistente dimostrare l’impossibilità di reimpiegare il ricorrente in altri appalti gestiti dalla (…omissis…) può ritenersi insussistente il giustificato motivo oggettivo a fronte della mancata prova di tale requisito che esula propriamente dal “fatto posto a fondamento del licenziamento”, costituendone, invero una “conseguenza”…”.