Decreto detassazione premi produttività

OPERATIVO IL DECRETO SULLA DETASSAZIONE DEI PREMI DI PRODUTTIVITA’.

Con la Legge di Stabilità 2016 viene reintrodotta nel nostro ordinamento, dopo l’assenza dello scorso anno, la possibilità di operare, sui premi erogati ai lavoratori legati specifici risultati, una tassazione sostitutiva, dell’Irpef e sue addizionali, per una aliquota applicabile pari al 10%. Tale strumento riguarda i lavoratori subordinati del solo settore privato.
In data 14 maggio 2016 è stato pubblicato il decreto ministeriale di attuazione firmato il 25 marzo 2016. Da tale data sarà quindi possibile operare la detassazione sui premi.

Tale forma di agevolazione tributaria, oltre quanto sopra, dovrà sottostare, tuttavia, alle seguenti regole:
·     il premio dovrà risultare da un contratto collettivo di secondo livello, aziendale o territoriale, firmato da parte delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, dalle loro Rsa o Rsu. Non vi rientrano, dunque, accordi individuali o plurimi;
·     l’erogazione dovrà essere di ammontare variabile e legata a un effettivo incremento di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Tutto questo dovrà essere misurabile e verificabile sulla base di criteri oggettivi. Si tratta di un’effettiva novità; mentre nelle passate versioni si era parlato di detassazione per una retribuzione di produttività, in senso più generale, adesso il Legislatore ha legato l’agevolazione alla sola sussistenza di un’erogazione premiale;
·     su base annua la detassazione potrà essere effettuata, sui premi anzidetti, per un ammontare pari a € 2.000,00. Il premio potrà essere erogato anche sotto forma di partecipazione agli utili. Tale somma viene aumentata a € 2.500,00 laddove le aziende coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Su quest’ultimo punto è stato chiarito come, a tal fine, occorra la costituzione di gruppi di lavoro, tra responsabili aziendali e lavoratori, che siano finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione e che prevedano strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie nonché la predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti. Non dunque semplici gruppi di consultazione;
·     la detassazione sarà applicabile a quei lavoratori che, nel corso del 2015, abbiano ottenuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a € 50.000,00;
·     l’accordo di secondo livello, alla base dell’erogazione premiale, dovrà essere depositato presso la DTL competente entro 30 giorni dalla sua sottoscrizione. È stato chiarito che, per gli accordi già firmati, sarà possibile effettuare il deposito entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto interministeriale di attuazione. Il suddetto deposito avverrà assieme a quello di una autodichiarazione di conformità, dell’accordo stesso, ai requisiti normativi; ciò sarà possibile a mezzo di uno specifico modello che verrà allegato al decreto attuativo.
Si fa presente che la detassazione opererà secondo il criterio di cassa, ovvero sulle effettive erogazioni avvenute nel corso del 2016 e fino al 12 gennaio 2017, in virtù del principio di cassa allargata. Sarà quindi possibile detassare anche premi relativi all’anno 2015, o distribuzione di utili 2015, purché erogati nel 2016 e a condizione che l’accordo di base rispetti i nuovi criteri normativi.
Si ricorda che il lavoratore potrà richiedere espressamente la non effettuazione della detassazione, che sarebbe di fatto automaticamente operata dal sostituto. Quest’ultimo, in ogni caso, ove emergesse dall’applicazione dell’agevolazione un trattamento fiscale peggiorativo per il singolo lavoratore, si asterrà dall’effettuarla in virtù della clausola di salvaguardia.

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